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Il Monte Baldo è un massiccio, la cui punta massima raggiunge i 2218 m. e prende il nome di cima Valdritta. Segue in parallelo il lago di Garda, con una dorsale che si allunga per 35-40 km ed è compreso tra le province di Trento e Verona.
La peculiarità del Monte Baldo è la varietà della vegetazione, per questo è chiamato anche Giardino d’Europa. Si passa da una zona mediterranea, caratterizzata da alberi ad alto fusto come olivi, lauri e lecci, ad una zona montana con presenza di faggi e tigli, segue una zona boreale, caratterizzata dalla presenza di pini, per concludere con la cosiddetta zona alpina con mughi e fiori che riguarda le cime più alte: dai 2000 ai 2200 m. di altezza.
Questo è dovuto alla presenza di diversi livelli di altitudine che creano microambienti diversi con habitat altrettanto vari. Molti i botanici affascinati da questa varietà floristica del Monte Baldo, concentrarono i loro studi in questo territorio e riuscirono ad individuare specie fino a quel momento ignote, ecco perché molti fiori portano la specificazione “baldense”, come l’Anemone baldensis T o il Galium Baldense Spr).
Anche dal punto di vista ittico il monte Baldo rileva la presenza di numerose specie, primo fra tutti il Carpione, seguono la trota, il luccio, il coregone, la tinca, il barbo, l’anguilla, l’alosa e l’alborella.
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